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Auto storiche: come comprare e iscriversi ASI in Italia

Auto storiche: come comprare e iscriversi ASI in Italia

In sintesi:
- Un'auto è "storica" dopo 20 anni con documentazione appropriata; "d'epoca" dopo 30 anni con riconoscimento ufficiale — categorie diverse, vantaggi diversi.
- Il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) rilasciato da ASI o da un registro affiliato è il documento chiave per ottenere esenzioni fiscali e tariffe assicurative agevolate.
- Prima di acquistare, verifica sempre la corrispondenza dei numeri di telaio e motore, la visura PRA e lo stato del CRS o della Carta di Identità del Veicolo (CIV).
Possedere un'auto storica in Italia è molto più di una passione: è un atto di conservazione culturale riconosciuto dallo Stato, con vantaggi fiscali concreti e un mercato in costante crescita. Che tu voglia acquistare una Fiat 500 degli anni '70, una Alfa Romeo Spider degli anni '80 o una Ferrari d'epoca, il percorso burocratico e tecnico da seguire è ben definito. In questa guida trovi tutto ciò che serve sapere — dalle definizioni legali all'iscrizione ASI, dal CRS all'assicurazione — per affrontare l'acquisto con la consapevolezza di un esperto. Per iniziare la tua ricerca, visita CarPulse, il marketplace italiano dove privati e collezionisti pubblicano le loro auto storiche.
Definizione legale: storica vs. d'epoca
In Italia la distinzione tra "auto storica" e "auto d'epoca" non è solo semantica: ha conseguenze pratiche su bollo, assicurazione e documentazione necessaria.
Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), articolo 60, che disciplina la categoria dei veicoli storici. La norma è stata integrata e precisata nel tempo, anche attraverso circolari ministeriali e la collaborazione con i registri storici riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
In sintesi pratica:
- Auto storica (20+ anni): un veicolo con almeno vent'anni di anzianità può essere considerato storico se conservato in condizioni originali o adeguatamente restaurato, e se risulta iscritto a un registro storico riconosciuto. In questa fascia rientra la maggior parte delle vetture degli anni 2000 e tarda anni '90. I vantaggi fiscali sono parziali e variano da regione a regione.
- Auto d'epoca (30+ anni): superata la soglia dei trent'anni e ottenuto il riconoscimento formale di storicità — attraverso il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e, spesso, la perizia di un registro affiliato — il veicolo accede al regime di piena storicità. Qui si aprono le esenzioni più significative: bollo azzerato in molte regioni, polizze assicurative d'epoca, e la possibilità di circolare con targhe storiche ove previsto.
La parola chiave in entrambi i casi è autenticità documentata: non basta l'anzianità anagrafica. Un veicolo pesantemente modificato o privo di documentazione originale può non ottenere il riconoscimento, anche se supera abbondantemente i trent'anni.
ASI e i registri ufficiali: cosa fanno e perché contano
L'ASI — Automotoclub Storico Italiano è il principale ente di riferimento per i veicoli storici in Italia, riconosciuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e federato alla FIA (Fédération Internationale de l'Automobile). L'ASI coordina oltre 700 club affiliati su tutto il territorio nazionale e rilascia due documenti fondamentali:
- Carta di Identità del Veicolo (CIV): attestato tecnico emesso dopo una perizia da parte di un ispettore ASI qualificato. La CIV certifica l'identità del veicolo (numeri di telaio, motore, specifiche tecniche originali) e il suo stato di conservazione. È il documento che "racconta la storia" dell'auto.
- Certificato di Rilevanza Storica (CRS): documento con valore legale ai fini delle esenzioni fiscali e assicurative. Viene rilasciato da ASI o da un registro affiliato e deve essere registrato al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) tramite ACI.
Oltre ad ASI, esistono altri registri storici riconosciuti, ciascuno specializzato per marca o categoria:
- FCA Heritage — per i veicoli dei brand del gruppo (Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Abarth)
- Registro Storico Lancia
- Registro Italiano Alfa Romeo (RIAR)
- Registro Storico Ferrari (RSF)
- Club Porsche Italia, Club Jaguar Italia e molti altri per marchi stranieri
Tutti questi registri possono rilasciare il CRS per i veicoli di propria competenza, a condizione che l'auto superi la perizia tecnica. L'iscrizione al registro di marchio ha spesso anche un valore collezionistico e di mercato: un'Alfa Romeo con documentazione RIAR vale di più di una senza.
Il CRS: come ottenerlo e perché è indispensabile
Il Certificato di Rilevanza Storica è stato introdotto per unificare il sistema di riconoscimento della storicità dei veicoli in Italia. Prima della sua istituzione, il panorama era frammentato: ogni registro rilasciava documenti diversi con valore legale incerto. Il CRS ha standardizzato il processo.
Come si ottiene:
- Contatta l'ASI o il registro di marchio competente e presenta domanda di perizia.
- Un ispettore qualificato esamina il veicolo fisicamente: verifica i numeri di telaio e motore, lo stato delle carrozzeria, la correttezza meccanica rispetto alle specifiche originali.
- Se l'ispezione è positiva, il registro emette il CRS.
- Il CRS viene inviato all'ACI, che lo registra al PRA. Da quel momento il veicolo risulta ufficialmente "storico" nei database pubblici.
Quanto costa: la perizia ASI per una vettura ordinaria varia tipicamente tra i 100 e i 300 euro, a seconda del tipo di veicolo e del club territoriale di riferimento. I registri di marchio possono avere tariffe diverse. A queste si aggiungono i diritti di iscrizione al PRA.
Cosa succede se non ce l'hai: senza CRS il veicolo non può beneficiare delle esenzioni fiscali previste per la categoria storica, anche se ha 40 anni. Molte compagnie assicurative rifiutano o applicano tariffe standard in assenza del documento. Verificare sempre che il CRS sia già presente prima di acquistare un'auto d'epoca.
Bollo e assicurazione: i vantaggi concreti
Gli incentivi fiscali per i veicoli storici sono tra i principali motivi per cui il mercato dell'usato d'epoca in Italia è così vivace. Ecco il quadro preciso:
Bollo auto
- Esenzione totale (30+ anni con CRS): i veicoli d'epoca iscritti nei registri storici e con CRS attivo sono esenti dal pagamento del bollo in quasi tutte le regioni italiane. La Toscana e alcune altre regioni hanno mantenuto un importo simbolico fisso, ma la norma prevalente è l'esenzione.
- Riduzione per veicoli 20-29 anni: la disciplina varia significativamente da regione a regione. Alcune applicano un'aliquota ridotta rispetto al bollo ordinario per i veicoli storici in questa fascia; altre non prevedono riduzioni automatiche fino ai 30 anni. Prima di comprare un veicolo in questa categoria, verifica le norme della tua regione di residenza.
Assicurazione RC Auto
Le polizze d'epoca sono prodotti assicurativi specializzati, radicalmente diversi da una polizza ordinaria:
- Valore concordato: a differenza della normale polizza "valore commerciale" (che rimborsa il valore di mercato in caso di sinistro totale), la polizza d'epoca lavora su un valore concordato stabilito preventivamente tra assicuratore e proprietario. Se l'auto vale 30.000 euro, quella cifra è garantita.
- Km limitati: quasi sempre prevedono un tetto chilometrico annuo (generalmente tra 3.000 e 6.000 km), in cambio di premi significativamente più bassi.
- Utilizzo non professionale: coprono l'uso per raduni, sfilate, mostre e uscite turistiche — non il pendolarismo quotidiano.
Le tariffe orientative per una polizza d'epoca sono generalmente molto inferiori a quelle ordinarie: per un'auto d'epoca di media cilindrata in buono stato documentale, si possono trovare polizze annue a partire da 150-250 euro, a fronte di 800-1.200 euro per una polizza standard equivalente. Compagnie specializzate come Vittoria Assicurazioni, Sara Assicurazioni, Zurich e alcune Lloyd's coverholder offrono prodotti dedicati.
Cosa verificare prima di acquistare
L'acquisto di un'auto storica richiede una due diligence più attenta rispetto a un normale usato. Ecco la checklist indispensabile:
Documenti
- Visura PRA: verifica l'assenza di ipoteche, fermi amministrativi o trascrizioni pregiudizievoli. La visura si richiede online tramite ACI o in agenzia.
- CRS / CIV esistente: controlla che il documento sia autentico e corrisponda al veicolo. Un CRS intestato a un altro telaio è un segnale d'allarme serio.
- Libretto di circolazione originale: i passaggi di proprietà devono essere completi e coerenti. Lacune nella storia documentale abbassano il valore e possono indicare precedenti anomali.
- Documentazione d'epoca originale: manuale d'uso, tagliandi, fatture di restauro — tutto aumenta il valore e la tracciabilità.
Ispezione tecnica
- Numeri di telaio e motore: confronta il numero inciso sul telaio (di solito nella baia motore o sotto il pianale) con quello sul libretto. Per le auto d'epoca pregiata, affidati a un perito ASI o a un meccanico specializzato nel marchio specifico.
- Carrozzeria: cerca tracce di ruggine strutturale, specialmente nei passaruota, sotto i tappetini, nei sottoporta e nel vano bagagli. Ripristinare la scocca di un'auto d'epoca è costoso — molto più che su un'auto moderna.
- Verniciatura: usa uno spessimetro per rilevare rifacimenti: uno spessore uniforme di vernice indica carrozzeria integra; valori anomali rivelano riparazioni o addirittura sostituzione di pannelli.
- Meccanica d'epoca: freni (spesso a tamburo nelle auto più vecchie), pneumatici (verifica la data DOT — gomme oltre 10 anni vanno sostituite indipendentemente dal battistrada), sistema elettrico (impianti anni '70-'80 sono spesso problematici), guarnizioni e tenute motore.
- Interni: rivestimenti, cruscotto, moquette — il ripristino degli interni originali può essere estremamente costoso per modelli rari.
Revisione e omologazione
Verifica se il veicolo è in regola con la revisione periodica. I veicoli storici sono soggetti a revisione come gli altri, ma la normativa consente alcune deroghe per componenti non più disponibili sul mercato — a patto che siano documentate dal registro storico.
Mercato e prezzi: dove comprare e quanto aspettarsi
Il mercato italiano delle auto storiche è vivace e diversificato. I prezzi dipendono da anzianità, rarità, stato di conservazione, documentazione e notorietà del modello. Alcune fasce orientative:
- City car e utilitarie anni '70-'80 (Fiat 500 R/L, Fiat 126, Autobianchi A112): da 3.000-4.000 euro per esemplari da restaurare, fino a 15.000-25.000 euro per esemplari in condizioni eccellenti con documentazione completa.
- Berlina e coupé anni '70-'90 (Alfa Romeo Giulia, BMW E30, Lancia Delta): fascia molto variabile. Un Delta Integrale in condizioni buone parte da 30.000-40.000 euro; una Giulia berlina in condizioni accettabili può trovarsi sotto i 15.000 euro.
- Sportive e GT anni '60-'90 (Ferrari 308, Porsche 911 air-cooled, Alfa Romeo Spider): prezzi che vanno da 30.000 a oltre 200.000 euro a seconda di anno, versione e condizioni.
- Auto di lusso e rarità: mercato per soli intenditori, con valutazioni spesso basate su provenance e risultati d'asta.
Dove cercare: le fonti principali sono i marketplace online specializzati, i raduni ASI (dove spesso si concludono trattative private), le aste di case come RM Sotheby's, Bonhams o le aste online più accessibili, e le concessionarie specializzate in auto storiche. Puoi sfogliare le auto storiche in vendita su CarPulse per trovare annunci verificati da privati e appassionati. Se vuoi sapere quanto vale la tua attuale auto prima di un eventuale scambio, puoi anche valutare il prezzo del tuo veicolo gratuitamente.
Attenzione alle fregature: il mercato delle auto storiche attira purtroppo anche chi cerca di vendere veicoli con identità alterate, chilometraggi taroccati o documentazione falsa. Per auto di valore, la perizia preventiva da parte di un esperto indipendente e l'iscrizione a un registro ufficiale prima dell'acquisto sono investimenti che si ripagano sempre.
Domande frequenti
Posso usare tutti i giorni un'auto storica con esenzione bollo?
Tecnicamente sì: l'esenzione dal bollo non è condizionata a un uso limitato del veicolo. Tuttavia, le polizze assicurative d'epoca prevedono quasi sempre un tetto chilometrico annuo (tipicamente 3.000-6.000 km). Chi usa l'auto storicamente tutti i giorni deve sottoscrivere una polizza ordinaria — perdendo parte del vantaggio economico — oppure dichiararla veicolo storico a uso normale, con premi assicurativi più alti.
Cosa succede se compro un'auto d'epoca senza CRS?
L'auto è regolarmente immatricolata e circolabile, ma non gode delle agevolazioni fiscali né delle tariffe assicurative d'epoca. Puoi richiedere il CRS dopo l'acquisto, a patto che il veicolo superi la perizia ASI o del registro competente. Se l'auto ha subito modifiche non originali, potrebbe non ottenerlo.
La perizia ASI è obbligatoria o posso richiederla io stesso?
Non è possibile auto-certificare la storicità: la perizia deve essere condotta da un ispettore qualificato ASI o del registro affiliato. Puoi contattare il club ASI della tua provincia o il registro di marchio competente per prenotare l'ispezione. Il processo è generalmente rapido (poche settimane) e il costo è contenuto rispetto ai vantaggi ottenuti.
Un'auto restaurata può ottenere il riconoscimento storico?
Sì, ma con alcune condizioni. Il restauro deve essere fedele alle specifiche originali: componenti meccanici, verniciatura, interni. Modifiche sostanziali (motore diverso, cambio automatico su un modello nato con manuale, assetto non originale) possono portare al rigetto della perizia. L'ASI valuta il "grado di originalità" del veicolo e può emettere il CRS anche per auto restaurate, purché l'identità storica sia preservata.
Conclusione
Acquistare un'auto storica in Italia è un'avventura che vale la pena affrontare con preparazione. Conoscere le differenze tra auto storica e d'epoca, capire il ruolo di ASI e del CRS, verificare la documentazione prima di firmare qualunque contratto — questi passaggi separano un acquisto soddisfacente da uno pieno di sorprese sgradite. Il mercato offre opportunità straordinarie, dai gioielli degli anni '60 alle icone degli anni '80, e gli incentivi fiscali rendono il possesso più conveniente di quanto molti si aspettino. Inizia la tua ricerca oggi: sfoglia le auto storiche disponibili su CarPulse e, se hai già un veicolo che vuoi valorizzare o scambiare, pubblica il tuo annuncio gratuitamente.