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Immatricolazione auto estera in Italia: procedura 2026

26 qershor 20267 min di lettura
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Immatricolazione auto estera in Italia: procedura 2026
Immatricolazione auto estera in Italia: procedura 2026

Immatricolazione auto estera in Italia: procedura 2026

Immatricolazione auto estera in Italia: procedura e documenti 2026


In sintesi:

  • Per le auto UE usate (oltre 6 mesi e 6.000 km) l'IVA rimane nel paese d'origine: non si paga di nuovo in Italia. Per i veicoli "nuovi" ai fini fiscali, l'IVA al 22% va versata all'Agenzia delle Entrate prima di procedere alla targa.
  • Il percorso completo — STA o Motorizzazione, IPT e PRA — richiede tra i 15 e i 45 giorni lavorativi e una spesa indicativa di €300–€600, escluse eventuali imposte sull'acquisto.
  • Le auto extra-UE passano prima dalla dogana (dazio 6,5% + IVA) e spesso richiedono un collaudo tecnico aggiuntivo se prive di omologazione europea.

Hai acquistato un'auto in Germania, in Albania o in un altro paese e ora vuoi immatricolarla in Italia? Il processo di immatricolazione auto estera Italia può sembrare labirintico, ma seguendo i passaggi nell'ordine giusto si risolve senza intoppi. Questa guida percorre l'iter completo per il 2026, distinguendo l'auto comunitaria da quella extra-UE e fornendo cifre concrete su costi e tempi.

Auto UE o extra-UE: iter diverso, logica comune

Il primo elemento da stabilire è la provenienza del veicolo, perché cambia radicalmente la catena burocratica.

Auto proveniente da un paese UE/SEE (Germania, Francia, Romania, ecc.): il veicolo è già omologato secondo le norme europee e in molti casi è dotato di Certificato di Conformità (COC). Se il veicolo ha più di sei mesi e ha percorso più di 6.000 km, è considerato fiscalmente "usato" e non devi pagare l'IVA in Italia (è già stata assolta nel paese di partenza). Se invece è più recente o ha meno chilometri, rientra nella categoria di "mezzo nuovo" ai fini IVA intracomunitaria e l'imposta va pagata in Italia.

Auto proveniente da paesi extra-UE (Albania, Serbia, Turchia, USA, ecc.): prima di qualsiasi procedura italiana devi sdoganare il veicolo. Ciò comporta il pagamento del dazio doganale del 6,5% sul valore imponibile più l'IVA al 22%. In più, se il veicolo non ha omologazione europea, la Motorizzazione richiederà un collaudo tecnico individuale.

Se stai valutando di acquistare un'auto dall'estero, piattaforme come CarPulse ti permettono di trovare auto usate verificate provenienti da tutta Europa, con cronologia del veicolo e venditore controllato — un vantaggio concreto prima ancora di occuparsi delle pratiche.

Step 1 — Documenti da raccogliere prima di tutto

Mettere insieme la documentazione corretta è il passaggio che richiede più tempo, specialmente per auto provenienti da paesi con sistemi registrativi diversi dal nostro.

  • Certificato di Conformità (COC) — documento rilasciato dal costruttore che attesta la conformità del veicolo alle direttive UE. Per auto europee è quasi sempre disponibile; per quelle extra-UE potrebbe non esistere e andrà sostituito con una documentazione tecnica equivalente.
  • Atto di vendita / fattura di acquisto — deve indicare nome del venditore, acquirente, numero di telaio (VIN), prezzo, data e paese di acquisto. Se il documento è in lingua straniera, occorre una traduzione giurata in italiano.
  • Documento d'identità valido del nuovo proprietario.
  • Carta di circolazione estera (libretto del paese d'origine).
  • Procura (POA) — se a occuparsi della pratica è un delegato o uno spedizioniere doganale, è necessaria una procura notarile o autenticata.
  • Per auto extra-UE: bolletta doganale (DAU) che certifica l'avvenuto sdoganamento e il pagamento dei diritti.

Consiglio pratico: richiedere il COC direttamente al concessionario o al costruttore (tramite il numero di telaio) prima di partire per il paese d'acquisto. I tempi di rilascio variano da pochi giorni a tre settimane.

Step 2 — IVA intracomunitaria: quando si paga e quando no

È uno dei punti più fraintesi. Vediamo le tre casistiche:

  1. Auto UE "usata" (più di 6 mesi E più di 6.000 km): fiscalmente è un acquisto intracomunitario di bene usato. L'IVA è stata pagata nel paese d'origine e non va ripetuta in Italia. Non occorre alcuna comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate per l'IVA.
  2. Auto UE "nuova" ai fini IVA (meno di 6 mesi OPPURE meno di 6.000 km): si tratta di un acquisto intracomunitario di mezzo di trasporto nuovo. L'acquirente privato deve presentare il modello F24 Elide e versare l'IVA al 22% calcolata sul prezzo di acquisto, prima di presentarsi al STA. Bisogna anche presentare all'Agenzia delle Entrate il modello INTRA-1 ter entro il mese successivo all'acquisto.
  3. Auto extra-UE: l'IVA (22%) e il dazio (6,5% del valore CIF — costo + assicurazione + trasporto) vengono riscossi dalla dogana italiana all'atto dello sdoganamento. Non ci sono obblighi IVA aggiuntivi dopo la dogana.

Se non sei sicuro del valore di mercato del veicolo per calcolare l'IVA correttamente, lo strumento di valutazione prezzi AI di CarPulse — calibrato su oltre 24.000 annunci europei — può darti una stima affidabile in pochi secondi.

Step 3 — Visita al STA o alla Motorizzazione

Lo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) è lo sportello unificato presente presso le agenzie pratiche auto ACI-PRA e le delegazioni della Motorizzazione Civile. È il punto di ingresso per avviare la procedura di immatricolazione italiana.

Documenti da portare allo sportello:

  • Modello TT 2119 (richiesta di immatricolazione per veicolo estero), disponibile sul sito del MIT o presso lo sportello
  • COC originale (o documentazione tecnica equivalente per veicoli extra-UE)
  • Carta di circolazione estera
  • Atto di vendita / fattura con traduzione giurata se non in italiano
  • Fotocopia del documento d'identità
  • Prova del pagamento IVA (se mezzo nuovo intracomunitario)
  • Bolletta doganale (per auto extra-UE)
  • Attestato di assicurazione RCA valida in Italia (obbligatoria già prima della targa, con copertura su targa EE temporanea)

Prenotazione: molti STA accettano appuntamenti online tramite il portale MIT o direttamente allo sportello fisico. In città come Milano o Roma le attese senza prenotazione possono superare due settimane.

Step 4 — Revisione e collaudo tecnico

Per le auto europee dotate di COC in regola e già in possesso di una revisione tecnica valida nel paese d'origine (equivalente alla nostra revisione periodica), il collaudo individuale di norma non è richiesto.

Il collaudo diventa obbligatorio nei seguenti casi:

  • Veicolo extra-UE privo di omologazione europea (tipo approval)
  • Veicolo con modifiche strutturali non certificate
  • Veicolo per cui il COC risulta assente o non verificabile

Il collaudo si effettua presso la Motorizzazione Civile competente per territorio. Il tecnico verifica la conformità ai requisiti italiani di sicurezza (luci, freni, emissioni, pneumatici, ecc.) e rilascia un certificato di idoneità alla circolazione. I costi variano da €50 a €150 a seconda della categoria del veicolo.

Step 5 — IPT: Imposta Provinciale di Trascrizione

L'IPT è dovuta alla Provincia (o Città Metropolitana) in cui si risiede e si calcola in base alla cilindrata del motore. L'aliquota base per autoveicoli privati oscilla tipicamente tra €2,58 e €3,51 per centimetro cubico, con variazioni locali deliberate da ciascun ente.

Esempio di calcolo: un'auto da 1.400 cc in una provincia con aliquota di €2,90/cc comporta un'IPT di circa €406. Per una 2.000 cc alla stessa aliquota si arriva a circa €580. Le province possono applicare maggiorazioni fino al 30% o riduzioni per veicoli ecologici.

Il pagamento avviene tramite modello F24 con codice tributo 3564, oppure direttamente allo sportello STA nelle province che offrono il servizio integrato. Conserva la ricevuta: è richiesta per completare la trascrizione al PRA.

Step 6 — Iscrizione al PRA e targhe italiane

L'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'ACI, certifica la proprietà del veicolo in Italia. Si effettua contestualmente all'immatricolazione oppure entro 60 giorni dall'immatricolazione stessa.

Costi connessi al PRA e alle targhe:

  • Tassa di proprietà (bollo): calcolata su kW e classe Euro, da pagare entro il mese successivo all'immatricolazione
  • Diritti di emissione targhe italiane: circa €70–€90 per la coppia di targhe standard
  • Diritti di trascrizione PRA: variabili, generalmente €32–€48

Targhe temporanee EE: se devi spostare il veicolo dall'estero o durante le pratiche, puoi richiedere targhe di prova o targhe EE (prova) presso la Motorizzazione, valide per 30 giorni e rinnovabili. Sono necessarie per circolare legalmente prima dell'emissione delle targhe definitive.

Se stai considerando di mettere in vendita il tuo vecchio veicolo dopo aver completato la procedura, puoi pubblicare il tuo annuncio gratuitamente su CarPulse (gratuito per auto fino a €10.000) e raggiungere acquirenti in tutta Italia e nei Balcani.

Tempi e costi: cosa aspettarsi realisticamente

Tempi complessivi: tra raccolta documenti, attesa appuntamento STA, lavorazione della pratica, emissione documenti PRA e consegna targhe, il processo richiede in media 15–45 giorni lavorativi. I casi più veloci (auto UE con COC completo, nessuna criticità IVA) si chiudono in tre settimane. Quelli più lunghi (auto extra-UE con collaudo, documenti da tradurre, COC da richiedere al costruttore) toccano i due mesi.

Riepilogo costi indicativi:

  • Diritti Motorizzazione (bollo immatricolazione + modelli): €110–€150
  • IPT: variabile (€200–€800 in base a cilindrata e provincia)
  • Targhe italiane: €70–€90
  • Diritti di trascrizione PRA: €32–€48
  • Eventuale collaudo tecnico: €50–€150 (solo se richiesto)
  • Traduzione giurata documenti: €30–€80 per documento
  • COC duplicato (se non disponibile): €50–€200 a seconda del costruttore

Totale stimato esclusa IVA sull'acquisto: €400–€700 per una pratica standard di auto UE usata.

Prima di avviare la procedura, vale la pena controllare le inserzioni verificate su CarPulse per confrontare i prezzi di mercato del modello che stai importando — può aiutarti a negoziare meglio e ad avere una base solida per i calcoli fiscali.

FAQ

Posso circolare in Italia con targa estera mentre aspetto l'immatricolazione?
Sì, ma solo per un periodo limitato. Se sei residente in Italia da più di 60 giorni, circolare stabilmente con targa estera è irregolare. Puoi richiedere targhe EE temporanee alla Motorizzazione per il periodo delle pratiche. Il termine per avviare la procedura di reimmatricolazione è in genere 30 giorni dal trasferimento della residenza o dall'acquisto del veicolo in Italia.

Cosa succede se il venditore estero non mi ha fornito il COC?
Puoi richiederlo direttamente al costruttore tramite il numero di telaio (VIN). La maggior parte dei marchi europei (Volkswagen Group, Stellantis, Renault Group) ha servizi dedicati con costi tra €50 e €200 e tempi di 5–20 giorni lavorativi. In alternativa, alcune agenzie specializzate in pratiche auto estere possono ottenere il COC per tuo conto.

L'IVA pagata nel paese UE d'origine viene dedotta o rimborsata?
Per le auto usate (oltre 6 mesi e 6.000 km) non si applica nessun meccanismo di rimborso perché non c'è doppia imposizione: l'IVA italiana non è dovuta. Per i mezzi nuovi, l'IVA va pagata in Italia e il venditore estero può invece emettere fattura in esenzione IVA (acquisto intracomunitario). Verifica sempre con il venditore prima dell'acquisto per non pagare l'IVA due volte.

Un'auto acquistata in Albania o Serbia è trattata come extra-UE?
Sì. Albania e Serbia non fanno parte dell'Unione Europea, quindi il veicolo è soggetto a sdoganamento con dazio del 6,5% + IVA 22% sul valore dichiarato in dogana. Tuttavia, molti veicoli circolanti nei Balcani sono originariamente di produzione europea e possono già disporre di COC, il che semplifica il collaudo tecnico successivo.

Conclusione

Immatricolare un'auto estera in Italia non è un percorso impossibile, ma richiede ordine e attenzione alla sequenza dei passaggi. Il nodo fiscale (IVA intracomunitaria o dogana) va risolto prima di presentarsi allo sportello; i documenti vanno raccolti — e tradotti, se necessario — in anticipo; e i tempi vanno pianificati sapendo che la macchina burocratica raramente corre. Con i documenti in regola e le tasse correttamente assolte, la stragrande maggioranza delle pratiche si chiude senza sorprese. Se stai ancora valutando quale auto importare, esplora il catalogo europeo su CarPulse: annunci verificati, storico del veicolo e valutazione AI ti aiutano a fare una scelta informata prima ancora di pensare alle targhe.

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