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Radiazione auto: procedura, costi e documenti 2026

25 qershor 20267 min di lettura
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Radiazione auto: procedura, costi e documenti 2026

Radiazione auto: procedura, costi e documenti 2026

Guida alla radiazione auto dal PRA in Italia 2026 — demolizione ed esportazione


In sintesi:
  • La radiazione cancella definitivamente l'auto dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall'Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione Civile — senza questo passaggio si continuano a pagare bollo e RCA.
  • Esistono due percorsi: demolizione presso un Centro di Raccolta Autorizzato (CDA) o esportazione definitiva all'estero; in entrambi i casi serve un certificato di radiazione.
  • L'operazione costa tra i 40 e i 130 euro in diritti e imposte, ed è completata entro 30 giorni lavorativi; i centri autorizzati spesso smaltiscono il mezzo gratuitamente o con un modesto rimborso per i materiali.

Ogni anno in Italia vengono radiate circa 1,4–1,6 milioni di veicoli. Eppure molti automobilisti — specialmente chi ha un'auto vecchia ferma in garage o un mezzo incidentato oltre ogni riparazione — ignorano le conseguenze di non farlo: il bollo continua a maturare finché il veicolo risulta intestato, la polizza RCA va rinnovata per legge, e in caso di controllo il proprietario resta responsabile civilmente di qualsiasi danno causato da quel mezzo. Se stai valutando cosa fare con la tua auto attuale prima di acquistarne una nuova, scopri quanto vale la tua auto su CarPulse.it: potresti ricavarci più di quanto pensi e finanziare il prossimo acquisto. Questa guida spiega invece, passo dopo passo, come procedere con la radiazione quando la vendita non è più un'opzione.

Cos'è la radiazione auto e quando è obbligatoria

La radiazione è la cancellazione definitiva di un veicolo da due registri pubblici: il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'ACI, e l'Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV), gestito dalla Motorizzazione Civile (DTT). Finché questi due archivi non registrano la radiazione, il veicolo esiste giuridicamente: l'intestatario è soggetto al bollo auto (anche se il mezzo non è circolante), e l'eventuale polizza RCA va mantenuta o formalmente disdetta.

La radiazione è obbligatoria nei seguenti casi:

  • Demolizione: l'auto è rottamata perché irrecuperabile, obsoleta o priva di valore commerciale.
  • Esportazione definitiva: il veicolo viene immatricolato all'estero e non ritornerà in Italia.
  • Furto con mancato ritrovamento: dopo 24 mesi dall'autenticazione della denuncia è possibile chiedere la radiazione per veicolo rubato, con rimborso del bollo residuo.

Non va confusa con il passaggio di proprietà, che è un trasferimento — non una cancellazione — né con la sospensione della circolazione, che è uno status temporaneo che non elimina l'obbligo del bollo.

Centri di Raccolta Autorizzati: dove portare l'auto

Per la demolizione, il veicolo deve essere consegnato a un Centro di Raccolta Autorizzato (CDA) o a un Centro di Demolizione e Rottamazione (CDR) riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente ai sensi del D.Lgs. 209/2003. Non è consentito abbandonare l'auto o consegnarla a operatori non autorizzati: farlo comporta sanzioni da 500 a 3.000 euro e responsabilità ambientali a carico del proprietario.

L'elenco ufficiale dei centri autorizzati è consultabile sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energergica (MASE) e sui portali regionali. Nella pratica, ogni provincia ha almeno due o tre CDR accreditati; le concessionarie più strutturate collaborano con CDR convenzionati e possono facilitare l'operazione.

All'atto della consegna, il CDR rilascia il Certificato di Rottamazione (o "dichiarazione di presa in carico"), un documento essenziale per avviare la radiazione. Da questo momento il proprietario cessa di essere responsabile del veicolo. Nella maggior parte dei casi il CDR non addebita costi di smaltimento perché recupera metalli ferrosi e componenti rivendibili; in alcuni casi, per veicoli in buono stato, corrisponde anche un piccolo rimborso (da pochi euro a qualche decina). Solo per vetture molto datate con carrozzerie pesantemente contaminate (vernici speciali, amianto negli interni) possono essere richiesti supplementi.

Documenti necessari per la radiazione

La documentazione varia leggermente a seconda che si proceda per demolizione o esportazione, ma in entrambi i casi il nucleo centrale è lo stesso.

Per la demolizione:

  • Carta di circolazione (libretto di circolazione)
  • Certificato di proprietà (o Documento Unico di Circolazione — DUC — se emesso dopo il 2020) oppure estratto cronologico del PRA
  • Targa del veicolo (da consegnare fisicamente al CDR o all'ufficio ACI)
  • Documento d'identità del proprietario in corso di validità
  • Certificato di rottamazione rilasciato dal CDR
  • Marca da bollo da 16 euro per la domanda di radiazione

Per l'esportazione definitiva:

  • Carta di circolazione + certificato di proprietà (o DUC)
  • Documento d'identità del proprietario
  • Prova dell'immatricolazione estera (certificato estero, attestato del consolato o altra documentazione ufficiale del Paese di destinazione)
  • Targa italiana (da consegnare)
  • Marca da bollo da 16 euro

Se il veicolo è ancora gravato da un'ipoteca (es. finanziamento non estinto), è necessario ottenere preventivamente il consenso alla radiazione dal creditore iscritto — banca o società finanziaria. Senza questo passaggio la pratica viene respinta.

La procedura presso ACI/PRA e Motorizzazione

La radiazione si articola in due fasi parallele o sequenziali che coinvolgono il PRA (ACI) e la Motorizzazione Civile (DTT). In pratica, dal 2015 la doppia annotazione è stata semplificata: la richiesta può essere presentata in un'unica istanza presso gli sportelli ACI/PRA, che poi si coordinano telematicamente con la Motorizzazione.

I canali disponibili sono tre:

  1. Sportello ACI/PRA: si presenta personalmente con tutta la documentazione. Tempi: in giornata per la presa in carico, con emissione del certificato di radiazione entro 30 giorni lavorativi. Costo diritti ACI: circa 32 euro più eventuale imposta di bollo.
  2. Agenzia pratiche auto: uno studio di disbrigo pratiche gestisce l'intera operazione per conto del proprietario. Costo aggiuntivo per la prestazione: tra i 30 e i 60 euro, variabile per provincia. Vantaggio: nessuna coda e minimo impegno personale.
  3. CDR convenzionato: molti centri autorizzati gestiscono direttamente la pratica di radiazione al momento della consegna del veicolo, inclusa la trasmissione telematica all'ACI. In questo caso il proprietario non deve fare altro che consegnare i documenti al centro.

Terminata la radiazione, l'ACI trasmette una comunicazione ufficiale all'Agenzia delle Entrate e al Ministero dei Trasporti. Il bollo auto smette di maturare dalla data di protocollo della domanda — non dalla data di emissione del certificato. Questo dettaglio è importante: se l'auto è ancora registrata a tuo nome e il bollo scade prima della conclusione della pratica, è bene presentare la richiesta con anticipo sufficiente.

Costi, rimborsi e bollo residuo

Il costo totale della radiazione è contenuto. Ecco un quadro di riferimento:

  • Diritti ACI/PRA: circa 27–32 euro
  • Marca da bollo: 16 euro
  • Eventuale agenzia pratiche: 30–60 euro (se delegata)
  • Smaltimento CDR: gratuito nella grande maggioranza dei casi; supplemento per veicoli contaminati (raro)

Il costo totale out-of-pocket si colloca quindi tra i 43 e i 108 euro circa, a seconda che ci si rivolga direttamente all'ACI o si deleghi l'operazione.

Riguardo al bollo residuo: se il proprietario ha già pagato il bollo per l'anno in corso e la radiazione avviene prima della scadenza, non è previsto alcun rimborso automatico da parte della Regione di residenza — a meno di procedura specifica con le singole regioni, che hanno normative differenti. Alcune regioni (es. Lombardia, Emilia-Romagna) prevedono la possibilità di rimborso proporzionale se si presenta apposita istanza entro 30 giorni dalla radiazione; in altre questa opzione non è prevista. Conviene verificare con il proprio Ufficio Tributi regionale.

Se stai pianificando il rinnovo e vuoi confrontare i costi con quelli di un acquisto nuovo, sfoglia le auto usate disponibili su CarPulse.it per orientarti sui prezzi di mercato attuali.

Radiazione per esportazione: la procedura specifica

Quando un'auto italiana viene venduta a un acquirente straniero o trasferita definitivamente in un altro Paese, la radiazione per esportazione è l'alternativa alla demolizione. Il processo segue gli stessi canali (ACI, Motorizzazione, agenzia pratiche), ma richiede documentazione aggiuntiva attestante l'avvenuta immatricolazione all'estero.

La sequenza tipica è la seguente:

  1. Il veicolo viene esportato con una targa EE (Esportazione) o con copertura assicurativa di transito, valida per il tragitto verso il Paese di destinazione.
  2. Una volta immatricolato nel Paese estero, il nuovo proprietario (o il venditore che ha curato l'operazione) ottiene la documentazione di immatricolazione estera.
  3. Tale documentazione viene presentata all'ACI per la radiazione definitiva dal PRA italiano.

I tempi possono allungarsi rispetto alla demolizione, perché dipendono anche dalla burocrazia del Paese estero. In alcuni casi conviene affidarsi a un'agenzia specializzata in pratiche di export. Il costo base dei diritti ACI rimane analogo alla demolizione; possono aggiungersi costi consolari o notarili se il Paese di destinazione lo richiede.

Un punto da non trascurare: finché la radiazione italiana non è registrata, il proprietario italiano resta formalmente responsabile del mezzo. Se l'acquirente estero non procede con l'immatricolazione e si verifica un sinistro, il rischio ricade ancora sull'intestatario originale. È fondamentale non consegnare definitivamente i documenti italiani senza avere la certezza della procedura all'estero, oppure concordare contractualmente con l'acquirente i termini di responsabilità.

Incentivi rottamazione 2026

In Italia, la rottamazione di un vecchio veicolo può essere abbinata ad agevolazioni fiscali o contributi statali quando si acquista contemporaneamente un'auto nuova o usata più recente. Gli incentivi "Ecobonus" 2026 — la cui dotazione annua viene ripartita per fasce emissive (0–20 g/km, 21–60 g/km, 61–135 g/km) — prevedono bonus che vanno da alcune centinaia di euro fino a 5.000–13.500 euro per i veicoli completamente elettrici con rottamazione di un Euro 0–Euro 2, a seconda del reddito ISEE del richiedente.

Per accedere agli incentivi è necessario che:

  • Il veicolo da rottamare sia intestato al richiedente da almeno 12 mesi
  • La rottamazione avvenga contestualmente (o entro un termine definito) all'acquisto del nuovo mezzo
  • Il CDR che demolisce il veicolo sia regolarmente accreditato e produca il certificato di rottamazione in forma ufficiale

Le pratiche per gli incentivi si gestiscono tramite il portale incentivi.governo.it (o il portale operativo attivato dal MIMIT per ogni campagna). Non basta la radiazione: è necessario che il CDR trasmetta il certificato in forma digitale e che la transazione veicolo-acquisto rispetti le condizioni specifiche di ogni finestra temporale.

Prima di acquistare un'auto nuova o usata con rottamazione, conviene verificare il valore di mercato del mezzo da cedere: visita CarPulse.it per confrontare i prezzi di vetture simili e capire se vale davvero la pena procedere con la demolizione o se una vendita privata renderebbe di più.

Domande frequenti

Se non radío l'auto, continuo a pagare il bollo?

Sì. Finché il veicolo è iscritto al PRA a tuo nome, il bollo matura regolarmente, indipendentemente dal fatto che l'auto circoli o sia ferma in un garage. Le Regioni possono inviare avvisi di accertamento per mancato pagamento del bollo anche anni dopo. L'unico modo per interrompere definitivamente l'obbligo è la radiazione (demolizione o esportazione). La sospensione dalla circolazione non esime dal bollo.

Posso radiare un'auto che non ho più fisicamente (es. rubata o abbandonata da anni)?

Sì, ma le procedure variano. Per un'auto rubata è necessaria copia della denuncia di furto autenticata: dopo 24 mesi dal furto non ritrovato si può presentare domanda di radiazione per furto con rimborso proporzionale del bollo. Per un'auto abbandonata da terzi e che risulta ancora intestata a te, occorre un'autodichiarazione e, in alcuni casi, una perizia. Rivolgiti a un'agenzia pratiche auto o direttamente allo sportello ACI per il percorso corretto in base alla situazione specifica.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il certificato di radiazione?

La legge prevede un termine massimo di 30 giorni lavorativi dalla data di protocollo della domanda. Nella pratica, nei grandi uffici ACI delle città metropolitane i tempi effettivi si aggirano tra 10 e 20 giorni lavorativi. Se la pratica viene gestita da un CDR convenzionato con trasmissione telematica immediata, i tempi tendono ad essere più brevi. Il bollo smette di maturare dalla data di protocollo, non da quella di emissione del certificato.

Devo portare personalmente l'auto al CDR o posso farla ritirare?

In molti casi i CDR offrono un servizio di ritiro a domicilio, specialmente per veicoli non marcianti o incidentati. Il costo del traino è a carico del proprietario (tra i 60 e i 150 euro per distanze brevi) oppure del CDR se include il servizio nella propria offerta. Se l'auto non è in grado di circolare autonomamente, verifica prima telefonicamente con il centro la modalità di consegna e i costi associati.

Conclusione

La radiazione auto è una procedura relativamente semplice, con costi contenuti e tempi certi, ma che molti proprietari rinviano fino a quando i costi fiscali accumulati diventano un problema concreto. La chiave è non aspettare: una volta deciso di non vendere più il veicolo, la radiazione va avviata prima del prossimo rinnovo del bollo. Il percorso più rapido è affidarsi a un CDR convenzionato che gestisca in autonomia sia la demolizione che la pratica burocratica — in un'unica visita e spesso a costo zero per il proprietario.

Se invece il tuo veicolo ha ancora un valore di mercato, la vendita privata è quasi sempre preferibile alla rottamazione: anche un'auto con qualche anno sulle spalle può fruttare qualche migliaio di euro. Pubblica il tuo annuncio gratuitamente su CarPulse.it e scopri quanti acquirenti interessati ci sono già nella tua zona.

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